Endometriosi a carico delle vie urinarie

Endometriosi a carico delle vie urinarieEndometriosi a carico delle vie urinarie

Colpisce una quota minore di pazienti. È stato stimato un coinvolgimento delle vie urinarie intorno all’1-2% delle donne affette da endometriosi. L’organo maggiormente interessato appare la vescica (85%); altre localizzazioni appaiono l’uretere (10%), il rene (4%) e l’uretra (2%). Per endometriosi vescicale si intende una forma di endometriosi che infiltra il muscolo detrusore, che costituisce le pareti della vescica. Può essere primitiva o secondaria al diffondersi di una forma del setto vescico-vaginale nel contesto dell’organo stesso. I sintomi sono spesso aspecifici e possono mimare una cistite: pollachiuria, disuria, urgenza minzionale, ritenzione urinaria. Se l’endometriosi non coinvolge la mucosa vescicale, manca l’ematuria ma sono presenti con le stesse caratteristiche gli altri disturbi vescicali. Gli sbocchi ureterali in vescica sono raramente coinvolti, per cui l’idronefrosi non è un quadro frequente. Molte pazienti con endometriosi vescicale sono asintomatiche. La diagnosi avviene con la diretta visualizzazione delle lesioni e la biopsia delle stesse tramite cistoscopia; spesso la diagnosi avviene durante laparoscopia. La cistoscopia mette in evidenza un nodulo od una zona ulcerata della parete vescicale. Il trattamento è indicato nelle donne sintomatiche o che presentino idronefrosi. Per endometriosi ureterale si intende una forma di malattia che coinvolge l’uretere. L’endometriosi ureterale si distingue in intrinseca ed estrinseca. L’endometriosi intrinseca è caratterizzata dalla presenza di lesioni endometriosiche nello spessore della parete dell’uretere, con fibrosi e proliferazione della componente muscolare; per endometriosi estrinseca si intende una compressione della parete ureterale dall’esterno da parte del peritoneo infiltrato sovrastante. Entrambe le forme possono esitare in stenosi. Il 50% delle donne affette da endometriosi ureterale è asintomatico, il 25% lamenta dolori colici ai fianchi e il 15% franca ematuria. Spesso la diagnosi, ritardata dalla mancanza di sintomi, avviene durante una laparoscopia diagnostica per dolore pelvico. Il sospetto di endometriosi ureterale deve essere posto quando si visualizza ureteroidronefrosi (dilatazione dell’uretere e, successivamente della pelvi renale) all’ecografia reno-vescicale. Il trattamento dell’endometriosi ureterale con idronefrosi è chirurgico e consiste nella rimozione dell’ostruzione; può essere necessario il posizionamento prima e/o dopo l’intervento di stent ureterali.

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