Endometriosi e Leggi

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Incontri e Conferenze

ENDOMETRIOSI - Dalla ricerca nuove prospettive per comprendere la malattia

congresso 20170127 180Endometriosi. Una malattia talora devastante che colpisce 176 milioni di donne nel mondo. Una malattia che coinvolge, negativamente, tanti aspetti della vita della donna. Una malattia che ha impegnato per anni, e tuttora impegna, moltissimi ricercatori e clinici. Una malattia che ancora oggi, però, viene definita come “enigmatica”. In questo convegno vogliamo tentare di capire.

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ENDOMETRIOSI E STERILITA’ PDF Stampa E-mail

 

La sterilità è presente in circa il 30-35% delle pazienti desiderose di prole ed affette da endometriosi. Non esiste un’unica spiegazione riguardo la condizione di infertilità che si riscontra nelle donne con endometriosi ed è dovuta frequentemente alle lesioni che la malattia determina e alle alterazioni morfologiche e funzionali a carico delle tube e delle ovaie.

La formazione di aderenze periovariche e peritubariche, la dislocazione del padiglione tubarico e l’agglutinazione delle fimbrie impediscono la captazione dell’ovocita. Inoltre, non raramente si assiste anche a una parziale o totale obliterazione del cavo del Douglas ad opera delle stesse aderenze.

Nei casi di endometriosi minima, che pertanto non presentano un’alterazione dei normali rapporti anatomici pelvici, invece, la sterilità è ascritta ad un’alterazione dell’ambiente peritoneale. Nel fluido peritoneale di pazienti con endometriosi, anche minima, si reperisce infatti un numero più elevato di macrofagi attivati capaci di produrre Interleuchina-1, mediatore primario della risposta dell’ospite che porta alla sintesi di prostaglandine, con conseguente alterazione dei meccanismi ovulatori e una modificata produzione ormonale, che a sua volta induce un’alterazione della motilità tubarica e uterina.

Si prospetta anche l’ipotesi che l’infertilità in certe condizioni di lieve endometriosi dipenda da una reazione autoimmune alle proteine che si liberano nelle aree endometriali ectopiche: si formerebbero degli anticorpi in grado di interferire con l’ascesa degli spermatozoi e di influenzare il binding alla zona pellucida, la fertilizzazione dell’ovocita e, a livello dell’endometrio eutopico, il rigetto dell’embrione nella fase dell’impianto o anche più tardivamente.

Va ricordato che l’anovulazione conseguente all’endometriosi si aggira tra il 17 e il 27%. Inoltre sono stati suggeriti altri fenomeni fra cui un aumento dell’incidenza di deficit di fase luteale, sindrome del follicolo non rotto e luteinizzato (LUF), anomali picchi di increzione di LH.

 

 

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Ultimo aggiornamento Sabato 18 Aprile 2015 23:58
 

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